Storia e leggenda - Il Tempio del Tai Chi

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STORIA E LEGGENDA

La storia dell'antica Cina e della sua cultura, si perde nella notte dei tempi, tra realtà e fantasia, tra miti e leggende... così come la storia del Tai Chi Chuan. I primi cenni attribuibili a questa disciplina risalgono al 3000 a.C. e più precisamente alla divinità Imperatore Fu-Xi. Primo simbolo di civilizzazione cinese, viene ricordato come colui che inventò la scrittura, la musica, il calendario e la Grande Danza, una ginnastica per migliorare la salute dei suoi sudditi.
Ma è durante la Dinastia Sung, intorno al 1200 d.C., che il Tai Chi Chuan prende leggendariamente forma grazie al mito di un monaco taoista esperto di Arti Marziali e Alchimia interiore: Zhang Sanfeng.
Nato verso il 1270 d.c., era un uomo di grande corporatura e capacità eccezionali. Una delle leggende narra che questo monaco, ritiratosi in meditazione in un antico bosco, un giorno vide un combattimento tra una gru ed un serpente e rimase colpito da come i sinuosi e circolari movimenti di quest'ultimo avessero la meglio sui fulminei e rettilinei colpi della gru. Fu allora che decise di inventare un’arte marziale che si ispirasse al TAO ed ai suoi principi. Grazie a questa storia/leggenda il Tai Chi Chuan cominciò ad avere anche la sua prima collocazione geografica: le famose Montagne Wudang (Wudang Shan), luoghi sacri e ricchi di monasteri Taoisti.
Ma è a cavallo del 1600 d.C. che questa disciplina trova riscontri storici ufficiali, grazie ad un generale dell'esercito imperiale: Chen Wangting. Combattente insuperabile, ritiratosi dalle cariche pubbliche dopo la caduta della dinastia Ming, dedicò la sua vita alla codificazione di sequenze di movimenti che convogliassero le sue abilità, per poterle così trasmettere ai suoi discendenti. Fu proprio grazie ad uno di loro, Chen Changxing, che il Tai Chi Chuan della famiglia Chen prese "forma".
Pare da recenti ricerche che quest'ultimo perfezionò lo stile familiare integrandolo con lo studio delle arti marziali interne dei Templi Wudang.
Dalla famiglia Chen naquero infine due principali ramificazioni dello stile:
Laojia (vecchia intelaiatura) e Xinjia (nuova intelaiatura).
Chen Changxing viene ricordato anche perchè per primo insegno il Tai Chi Chuan ad un membro esterno alla famiglia: Yang Luchan.
E fu così che naque intorno al 1800 d.C. il più famoso e diffuso stile di Tai Chi Chuan, quello della famiglia Yang. Nel corso dei secoli e delle generazioni, le sequenze hanno subito modifiche, semplificazioni cercando di non perderne l'essenza. Pare che la sequenza di Yang Ban Hou (uno dei due figli di Luchan) sia rimasta la più fedele e vicina allo stile Chen.
Nel 1930 Yang Chen Fu (III generazione) diede la possibilità al mondo di conoscere il Tai Chi Chuan, codificando una forma "Tradizionale" (108 movimenti). Fino ad oggi sono state codificate innumerevoli sequenze sempre più semplificate per lo studio di questa disciplina ai neofiti (Forma 24, Forma 48, etc...).
Non meno importanti sono gli stili di Tai Chi Chuan nati in seguito a queste principali ramificazioni (dal 1800 in poi), quali:
lo stile Wu/Hao, lo stile Wu, lo stile Sun e lo stile Fu.
L'ultima importante forma è stata codificata nel 1989 dal Maestro De Li Yin per il Comitato Sportivo Cinese. La forma internazionale o 42 movimenti è nata con lo scopo di combinare i movimenti degli stili di Tai Chi Chuan più famosi (Chen, Yang, Sun, Wu) per preservarne i benefici e rappresentare al meglio i principi di questa meravigliosa disciplina.



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